Nietzsche, “noi iperborei” (ovvero ariani) Nel suo libercolo "L'anticristo" le orrende elencazioni dei suoi "valori".

Friedrich Nietzsche precursore del nazismo – incluso nelle liste dei filosofi, normalmente definito – a torto –  geniale (non si capisce per cosa), nel suo trattatello “L’anticristo” sputa odio e veleno sulla compassione, istiga alla soppressione dei “malriusciti” e decanta la grandezza del “superuomo”, cioè colui che è senza pietà e segue la legge di natura. C’è da domandarsi perché molti negano i collegamenti ideologici tra Nietzsche e il nazismo e venga esaltato nelle scuole e nelle università pubbliche.

Ecco a voi alcuni passi estratti dall’orribile libercolo “L’Anticristo”. Qui, l’esaltazione della forza quale superiorità dell’uomo e di un popolo:Nietzsche precursore nazista

Friedrich Nietzsche – L’anticristo: “”L’umanità non rappresenta, come si ritiene oggi, un’evoluzione verso il migliore, il più forte o il elevato. Quella di «progresso» è soltanto un’idea moderna, vale a dire un’idea falsa. L’europeo di oggi vale assai meno dell’europeo del Rinascimento; evoluzione nel tempo non significa assolutamente evoluzione, progresso o rafforzamento.
In un altro senso, esistono singoli casi di riuscita che fanno costantemente la loro comparsa nelle più svariate parti della Terra e nelle più diverse civiltà dove si manifesta un tipo superiore, qualchcosa che in relazione all’intera umanità costituisce una specie di superuomo. Queste occasioni fortuite di grande riuscita sono sempre state possibili, e forse lo saranno sempre. Persino intere generazioni, tribù e popoli possono rappresentare, sotto determinati aspetti, tale colpo fortunato.”

Qui, Nietzsche spiega in cosa consiste per lui “corruzione“; non si tratta, come potremmo pensare, del riferimento a un politico che ruba, o di qualche altra simile disonestà, ma di un animale che non rispetta la legge della natura, quella è, per Nietzsche, corruzione:


Friedrich Nietzsche – L’anticristo: “Definisco corrotto un animale, una specie, un individuo quando perde i propri istinti, quando sceglie e preferisce ciò che gli è dannoso. Una storia dei «sentimenti più elevati», degli «ideali dell’umanità» ed è possibile che finisca necessariamente per narrarla quasi costituirebbe anche una spiegazione del perché l’uomo sia così corrotto.”

Qui, Nietzsche ci spiega che, secondo lui, la pietà non rispetta la legge della selezione naturale e che difendere diseredati e cagionevoli rende la vita tetra:

Friedrich Nietzsche – L’anticristo: “La pietà contrasta nel complesso la legge dell’evoluzione, che poi è la legge della selezione. Preserva ciò che è maturo per la distruzione; difende i diseredati e i condannati della vita; a causa del gran numero di soggetti cagionevoli di ogni specie che mantiene in vita conferisce alla vita stessa un aspetto tetro e incerto. “

E per ultimo, ma ce ne sono altri, andate a cercare, ecco a voi l’esaltazione dei “noi iperborei“. Per chi non lo sa, ricordiamo che gli “Iperborei” sono gli “Ariani”:

Friedrich Nietzsche – L’anticristo: “Nella nostra malsana modernità nulla è più dannoso della pietà cristiana. Qui esser medici, qui essere inesorabili, qui brandire il bisturi, questo è il compito che ci spetta, questa è la nostra forma di filantropia ed è per questa che noi siamo filosofi, noi iperborei!”

Consigliabile leggere questo orrendo libercolo, a piccole dosi perché è davvero disgusto e tossico. Cattive e dolorose letture, da fare per impedire la celebrazione di pensieri orrendi e criminosi.

Qui, nel forum tematico, ulteriori approfondimenti e citazioni >>> Forum  “Nietzsche precursore del nazismo”

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