Italiano disoccupato costruisce unico bagno in casa per 6 figli. Arrestato. Nessuna pietà, il bagno è abusivo, con 2 mila euro poteva sanare, ma non li aveva.

Fa uno strano effetto venire a conoscenza di questi fatti, mentre si sa anche di enormi spese per accogliere stranieri. Sarà pure vero che gli stranieri hanno, sicuramente, bisogno di aiuto, ma, ormai da tempo, ad avere bisogno di aiuto – a causa della crisi economica sempre più incalzante – sono anche i cittadini autoctoni italiani, che, invece, sembrano abbandonati, e anche vessati senza pietà.

TOLLERANZA ZERO

Ricordiamo alcuni casi di “tolleranza zerodei quali avevamo parlato: quello dei commercianti multati per due sedie fuori dal negozio, e il caso dell’uomo arrestato per il furto di quattro pomodori, che ha dovuto subire un processo lungo cinque anni.

IL FATTO

Questa volta l’episodio si sarebbe verificato a Spinarola, in provincia di Belluno. Leggiamo su Il Giornale1)Disoccupato e con 6 figli, costruisce bagno a casa: tre mesi di arresto – Il Giornale che un uomo, un disoccupato di 44 anni, con 6 figli, è stato condannato a tre mesi di carcere, più una sanzione di 20mila euro. Tutto perché l’uomo, nel 2011, avrebbe provveduto alla costruzione dell’unico bagno in casa, ma senza autorizzazione. Se la sarebbe potuta cavare pagando una sanzione amministrativa di 2mila euro per sanare l’illecito, ma, non avendo disponibilità economica, non ha potuto; così le autorità hanno dato corso al processo, che si è concluso con una sentenza che ci pare molto severa. Vero che non aveva autorizzazione per costruire questo bagno, cosa che non è corretta, ma con quante se ne sentono lasciar correre… di gravi, 20mila euro e tre mesi di carcere sembrano tanti. Ma sicuramente si tratterà solo di impressione e sarà tutto molto equo. Per fortuna non è stata disposta la demolizione del bagno, che è un bene di primissima necessità, e questa famiglia, composta da ben 8 persone, potrà almeno usufruirne.


INSERTO PROMOZIONALE


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DISSONANZE E STONATURE

E, intanto, ci torna in mente, per stonatura, il caso, di cui parlammo poco tempo fa, dei profughi, accolti in villetta, che, non soddisfatti, avevano protestato e minacciato rivolte, perché non gli era stata concessa la colf per fare le pulizie di questa villetta.

RASSEGNA STAMPA

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Bibliografia e riferimenti   [ + ]

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