Nietzsche antisemita in “Genealogia della morale” Nietzsche, come i nazisti, invidiava degli ebrei il sionismo e la capacità di conservazione di identità etnica malgrado la dispersione fisica.

Mi vedo ancora costretta a trattare di Nietzsche, malgrado il fastidio che mi procura – chi mi legge sa che mi costa una certa fatica parlare di Nietzsche per quanto mi disgustano i suoi scritti e mi scocci dedicargli del tempo, lo faccio solo per senso del dovere – poiché le convinzioni che girano al suo riguardo sono completamente false. Si afferma che Nietzsche non era razzista, ma lo era, lo sono i suoi scritti inequivocabilmente e su questo ho già scritto alcuni post (v. Dossier Nietzsche precursore del nazismo). Si afferma anche che Nietzsche non era antisemita, ma lo era, lo sono i suoi scritti che contengono molto disprezzo verso gli ebrei, seppure Nietzsche, come i nazisti, invidiava degli ebrei il sionismo e la capacità di conservazione di identità etnica malgrado la dispersione fisica.

Qui di seguito un passo estratto dallo scritto di Nietzsche, “Genealogia della morale”, in cui risulta chiaro, nella seconda parte, il disprezzo di Nietzsche per gli ebrei:

Genealogia della morale – F.Nietzsche

16. Concludendo – I due valori “opposti” «buono e cattivo», «buono e malvagio» hanno combattuto sulla terra una lotta terribile e millenaria: e per quanto sia certo ormai che il secondo valore ha da lungo tempo superato il primo, non mancano certo luoghi in cui la lotta continua ancora e il suo esito non è certo. Potremo addirittura dire che nel frattempo essa è stata portata sempre più in alto, facendosi sempre più profonda, più spirituale; tanto che oggi non esiste forse segno più chiaro della «”natura superiore”», della natura più spirituale, che essere scissi in codesto senso, ed essere ancora realmente un campo di battaglia per quei contrasti.

Nel passo appena citato, in sintesi, Nietzsche descrive la lotta che a suo dire c’è sulla terra tra i valori opposti buono/cattivo. Subito dopo, ci spiega tra chi è combattuta questa lotta tra buono e cattivo, secondo lui:


INSERTO PROMOZIONALE


Genealogia della morale – F.Nietzsche

Il simbolo di questa lotta, scolpito in una scrittura che è sopravvissuta, chiara e leggibile, a tutta la storia della umanità, è «Roma contro Giudea, Giudea contro Roma»: – sino ad oggi non si è dato alcun avvenimento più grande di “questa” lotta, di “questa” impostazione del problema, di “questo” contrasto mortalmente ostile. Roma vide nell’Ebreo qualcosa come la contronatura stessa, come un “monstrum” ai suoi antipodi; a Roma l’Ebreo era ritenuto «”reo convinto” di odio contro tutto il genere umano»: a buon diritto, in quanto si ha un diritto di riconnettere la salvezza e il futuro del genere umano al dominio assoluto dei valori aristocratici, dei valori romani.

Nietzsche, riguardo agli ebrei, ha espresso concetti di disprezzo, e non solo in questo passo. Prossimamente ve ne segnalerò altri. Un po’ alla volta, perdonate, ma leggere e rileggere Nietzsche è davvero molto disgustoso per me. Ma riprendiamo il discorso. Anche se, Nietszche riconosce agli ebrei il buon senso di voler mantenere un’identità razziale, diciamo che Nietzsche prova un misto di odio/invidia/competizione verso gli ebrei. La stessa impostazione che sarà poi anche dei nazisti che disprezzavano la mescolanza delle razze, il meticciato, più che qualche razza, amavano la competizione tra le razze e stimavano chi disprezzava gli incroci tra razze quali degni competitori. Su questo si trovano dati anche nel testo “La banalità del male” di Hannah Arendt, in cui risulta che Adolf Eichman, il gerarca burocrate nazista, avesse avuto rapporti di rispetto con ebrei sionisti, come se i nazisti li volessero allontanare per evitare commistioni di razza e si trovassero anche in accordo con alcuni ebrei (questo è stato già segnalato nella pagina facebook Nietzsche e il nazismo, prossimamente riporteremo il dato anche su Ragion Veduta).

Nietzsche, concludendo, vuole il dominio dei “valori aristocratici”, considera male gli ebrei perché rei convinti di odio verso il genere umano, ma gli riconosce il merito di volere un dominio aristocratico. Questo per il discorso di “razza eletta” da Dio che si troverebbe nei testi biblici e che induce a sostenere una superiorità di quella giudaica rispetto ad altre razze. Questo è quanto rimproverato agli ebrei in questo passo, altrove dice anche di peggio. Al prossimo post altre sorprese su Nietzsche.

Leggete le bibliografie primarie, non vi limitate a leggere le antologie e soprattutto non lasciate che vi condizionino e vi facciano sentire in errore nell’ovvia comprensione di significati di parole che (se tradotte bene, questo non so dirlo perché non conosco il tedesco) sono inequivocabili, non lasciatevi condizionare dall’autorevolezza e dal “titolame” burocratico degli autori di antologie e bibliografie secondarie varie: leggete direttamente gli autori e ragionate con la vostra testa!

Cosa ti fa pensare il post?

1 Commento in "Nietzsche antisemita in “Genealogia della morale” Nietzsche, come i nazisti, invidiava degli ebrei il sionismo e la capacità di conservazione di identità etnica malgrado la dispersione fisica."

Avvisi per
avatar
Ordina per:   nuovi | vecchi | più votati
Toten Tanz
Ospite
Mi può interpretare questo frammento postumo (lug-ago 1888), per favore? “Gli ebrei sono, in un’Europa insicura, la razza più forte: perché, per la durata stessa della loro evoluzione, sono superiori agli altri. La loro organizzazione presuppone un divenire più ricco, una carriera più perigliosa, un numero più alto di gradini superati, di quanto possono rivendicare gli altri popoli. Ma tutto ciò si avvicina alla formula della superiorità. – Una razza, come ogni altra formazione organica, non può che crescere, o morire: non esiste una situazione stazionaria. Una razza che non è morta è una razza che non ha smesso di… Leggi altro »
wpDiscuz