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Bagni di Algeri, società schiavistiche del Nord Africa – 1

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di Sara Palazzotti | 31 Maggio 2022


Sebbene le narrative storiche propagandiste si concentrano ormai sulla demonizzazione dell’europeo bianco razzista e schiavista, non può sfuggire, a un’attenta ricerca storica, che lo schiavismo e il razzismo sono fenomeni tutt’altro che esclusiva del caucasico europeo.

Schiavismo e razzismo sono esistiti e praticati in ogni parte del mondo fin dall’antichità. Pochi sanno che, ancora oggi, esiste razzismo interno in Africa. Ne abbiamo parlato qui: razzismo interafricano.

In questo primo articolo, dedicato alla storia delle società schiaviste in Africa, ricordiamo la pratica dello schiavismo in Algeria, sul finire del 1500.

Ad Algeri, erano denominati “Bagni” gli edifici dove gli schiavi, di proprietà del Pascià, pernottavano e trascorrevano i momenti di pausa. Le condizioni erano talmente promiscue che la peste si diffondeva facilmente tra gli schiavi.

Miguel de Cervantes
Miguel de Cervantes

Miguel de Cervantes ((Miguel de Cervantes)), scrittore spagnolo, noto per il suo romanzo “Don Chisciotte della Mancia”, fu trattenuto prigioniero dai pirati barbareschi del nord Africa, per cinque anni. Cervantes descrisse, nella commedia “Los Banõs de Argel” ((Los baños de Argel – Miguel de Cervantes)) (I Bagni di Algeri), episodi di vita degli schiavi cristiani europei nei Bagni di Algeri.

Copertina del volume “Los baños de Argel” di Miguel de Cervantes

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