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Signora Scienza, dove va in vacanza?

Scienza, Stato, Istituzioni NON sono persone, sono enti astratti. Siamo abituati ad ANTROPOMORFIZZARE questi enti, gli attribuiamo volontà e azioni, ma...
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di Sara Palazzotti | 23 Ottobre 2015


Devo dire una cosa importante sulla Scienza. Non è possibile sentire certi discorsi su di Ella – così pronominata per enfasi – ma meglio dire su di Essa – così pronominata per essere.

E’ tanta la gente – anche “intellettualoni” e “filosofoni” famosi – che parla di Scienza come fosse una persona fisica, ma è una cosa ridicola, fastidiosa, neuronicamente irritante, perché si tratta di assurdità.

Infatti, è evidente a tutti che Scienza non è una persona fisica. Eppure, accade spesso che ne parlino come se lo fosse, attribuendoLe aggettivi descrittivi di persona e anche azioni. Non lo fanno solo con la Signora “Scienza”, accade anche con il Signor “Proletariato” e accade anche con il Signorotto “Stato”. Tanto che io ho sovente chiesto agli interlocutori che lo fanno il recapito telefonico, l’email, la fototessera, un dato anagrafico di questi signori e signore sopra nominati.

Il numero di telefono della Sig.ra Scienza, del Sig.Proletariato e del Sig.Stato, chi ce l’ha?

Scienza, Proletariato, Stato antropomorficiA dimostrazione che quello che sostengo è vero, cioè che questi Signori e Signore suddetti non sono persone fisiche e non si dovrebbe usare la terza persona per riferire le di loro azioni e pensieri – non ci si volesse contentare dell’evidenza, come è giusto che sia – porto il fatto concreto che nessuno ha mai saputo fornirmi dati anagrafici di persona fisica riguardo a questi soggetti, né un recapito per conversarci.

Spesso, purtroppo, anche se lo fai notare, non c’è niente da fare!

Insistono con la visione antropomorfica e continuano ad usare immaginari antropomorfici per figurare questi enti che sono invece astratti.

Così, un giorno, appena un istante prima che provassi a invocare, in mancanza di numero di telefono, la Signora Scienza per farci una partita a bridge e porle alcune domande, mi è sopraggiunta una specie di ispirazione poetica – mentre anche uno spigolo del muro mi guardava con interesse.

Forse che questa poesia sia suggerita dallo spirito scientifico della scienza medesima da me invocata? Forse, non ne vuole sapere, giustamente, di prendersi le responsabilità delle vere persone fisiche che la manipolano e con la di Essa speranza sottintesa che ciò possa chiarire, semplicemente, un concetto talmente elementare che un articolo di 80 pagine può solo inutilmente complicare, ad impedirne la comprensione con folli e sofisti-cati giri di parolone che stringi, stringi…

Mi prendo la licenza e vi passo la poesia, che mi pare degna di stare anche qui, tutto sommato:

SIGNORA SCIENZA
===================
Per i moti,
lenti o veloci,
giusti o sbagliati,
della coscienza,
non si può dare
merito o colpa
alla figura astratta delle signora Scienza.
Si chiede di avere fede nella Scienza.
Dicono: “Ella procede”.
Eppure, mai vidi Scienza passeggiare.
Ella non procede.
Non procede perché non può:
Ella, Scienza, non ha gambe, mani e testa.
Indi, chiedono fede in chi?
Chi vuole fede?
Chi porta la Scienza?
Chi procede?
Gli scienziati procedono, conducono la Scienza,
loro hanno gambe, mani e testa.
Loro, scienziati, esseri umani,
e in quanto tali, erronei e corruttibili,
e quando coraggiosi
emarginabili e addirittura sopprimibili.

SP||>31/08/2013
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E, per gentilezza, non commentate tipo: “Sì, ok, ma alla fine non hai detto dove va in vacanza!”. Chiedetelo a coso… lì… inizia con la H, come si chiama? Hegel. Chiedetelo a lui che ve lo saprà sicuramente dire in modo chiaro e sintetico.

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