RagionVeduta.it

Parlare da soli migliora le prestazioni mentali

La verbalizzazione del pensiero migliora le capacità cognitive e l'efficienza in campi analitici e creativi
_
di Sara Palazzotti | 27 Maggio 2023


Uno studio pubblicato nel 2012 sul Journal of Research in Personality ((https://www.sciencedirect.com)) ha suggerito che il self-talk (soliloquio tra se e se, parlare da soli, pensare a voce alta), in modo consapevole, è associato a maggiore attenzione, creatività, migliora la memoria e la capacità di risolvere problemi.

Parlare a se stessi in positivo può aumentare la motivazione, mentre il self-talk negativo può aumentare lo stress e l’ansia.

Riguardo alla diffusione del comportamento, risulta che alcune persone praticano il self-talk e parlano da sole spesso e in modo istintivo.

Anche uno studio del 2011 ((stateofmind)), condotto da Swigley e Lupyan, ha suggerito che parlare da soli può migliorare le capacità intellettive e le performance. Gli autori hanno scoperto che far emergere le idee verbalizzandole migliora le capacità cognitive e l’efficienza del pensiero in campi analitici e creativi.

I ricercatori hanno riscontrato che parlare da soli può portare a una migliore organizzazione dei pensieri e prestazione intellettuale più elevata.

Lo studio ha evidenziato che i partecipanti all’esperimento che parlavano da soli hanno risolto più velocemente i problemi che implicavano un’associazione semantica. Sembra che la ripetizione ad alta voce aiuti, tramite una maggiore immersione mentale, a concentrarsi e mantenere il focus sulla risoluzione del problema.

Se si ripete un termine ad alta voce nel corso della risoluzione di un’attività, si può migliorare la capacità di trovare una soluzione rispetto a chi non ripete il termine ad alta voce.

IN CONCLUSIONE

Gli studi sperimentali suggeriscono che parlare da soli può essere un modo utile per migliorare la creatività, la concentrazione, la comprensione può essere un trucco utile per migliorare le prestazioni.

Bibliografia

  • Lupyan, G., Swingley, D. (2011): Self-directed speech affects visual search performance, The Quarterly Journal of Experimental Psychology, 1-18.
  • Morin, A. (2011). Self-talk and self-awareness: On the nature of the relation. Journal of Consciousness Studies, 18(2), 226-247.
  • Perrone-McGovern, K. M., & Simon-Dack, S. L. (2009). Third-party involvement in the Generation of private speech. Perceptual and Motor Skills, 108(3), 923-936.
  • Schaap-Jonker, H., & Kok, J. (2008). Cross-lagged relationships between private speech, behavioural inhibition and teacher-rated anxiety in preschool children. Infant and Child Development, 17(2), 157-171.
Condividi l'articolo:
Subscribe
Avvisi per
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments