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Procreazione assistita, il vero obiettivo: utero artificiale

E poi riproduzione industriale di esseri umani
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di Sara Palazzotti | 18 Febbraio 2016


Il vero obiettivo di tutta questa operazione sulla procreazione assistita è arrivare alla riproduzione industriale di esseri umani.

UTERO ARTIFICIALE, RIPRODUZIONE INDUSTRIALE

utero artificiale

A coloro che gestiscono il sistema non interessano i diritti di nessuno. Ora, gli servono cavie per arrivare allo sviluppo tecnico dell’utero artificiale (già in stadio di avanzamento), per poter riprodurre esseri umani, senza la necessità della partecipazione di altri esseri umani senzienti, che poi ne rivendichino la genitorialità. Vogliono espropriare l’unico potere rimasto alle persone, in particolare alle donne: il controllo della procreazione.

PROPAGANDA, PSEUDO PALADINI DI DIRITTI

Sbandierano difese di diritti, ma, pensateci bene, vi sembrano persone interessate a difendere diritti? Mi pare chiaro che non lo sono, poiché calpestano e cancellano ogni giorno diritti. Quella del “paladino di diritti” è solo una veste propagandista, per ottenere consenso. Detto questo, senza voler sottintendere nulla di meglio riguardo la controparte conservatrice, che vuole comunque controllare questo potere, anche se in modo diverso, ciò dimostrato dal fatto che anche loro si mostrano mai vocati alla difesa di diritti di qualcuno, appena dopo nato.

RIPRODUZIONE ARTIFICIALE, UN SOGNO ANTICO

Quella della riproduzione artificiale è un’aspirazione antica. Una certa alchimia aveva questo sogno (v.homunculus). Il maschio ha questa frustrazione, perché non può procreare da solo (invidia dell’utero, poco trattata dalla psicologia, visto che i fondatori della ricerca psicologica erano profondamente maschilisti, Freud, ad esempio) e lo induce a promuovere e/o accettare di buon grado anche speculazioni politico/economiche in questo ambito.

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